Il ministro iraniano ad NBC: “Non colpiremo gli USA, ma attaccare le basi americane è autodifesa”
Nella sua intervista esclusiva a NBC News, il ministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri Araghchi ha tracciato con chiarezza la linea rossa di Teheran sulla guerra con gli Stati Uniti. Da un lato ha ribadito che “i missili iraniani non sono progettati per raggiungere il territorio degli Stati Uniti” e che l’Iran “non sta costruendo e non costruirà” vettori capaci di colpire direttamente suolo americano, smentendo l’idea di un imminente attacco strategico contro gli USA. Dall’altro, Araghchi ha difeso apertamente gli attacchi contro le basi militari statunitensi in Medio Oriente, definendoli un atto di legittima difesa. Secondo il ministro, quelle installazioni sono “strutture e basi da cui i militari USA ci attaccano”: di conseguenza, colpirle non sarebbe un’aggressione, ma la risposta a un’aggressione in corso. “Siamo sotto attacco dalle forze statunitensi nella regione, abbiamo tutto il diritto di difenderci”, ha dichiarato, insistendo sul fatto che “non siamo noi ad attaccare gli americani, stiamo solo difendendo noi stessi”. Il messaggio politico è duplice: verso l’opinione pubblica internazionale, Teheran prova a presentarsi come attore razionale che non cerca uno scontro diretto con Washington; verso gli alleati e i nemici nella regione, rivendica invece la legittimità di colpire ovunque si trovino asset militari statunitensi coinvolti nelle operazioni contro l’Iran. In un contesto in cui si parla sempre più spesso di “guerra mondiale a pezzi”, l’intervista ad NBC chiarisce che la linea del fronte, per Teheran, non è il territorio americano ma la costellazione di basi USA nel Golfo, in Iraq, in Siria e oltre. #mediooriente #iran #guerra