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Oggi come socio desidero condividere con tutte e tutti un dato davvero incoraggiante: la raccolta di firme per l’iniziativa “Id...
Oggi come socio desidero condividere con tutte e tutti un dato davvero incoraggiante: la raccolta di firme per l’iniziativa “Id iniziativa: 5400034 – Raccolta di almeno 500.000 firme per il referendum confermativo del testo della legge costituzionale” sta registrando un’adesione straordinaria.
Ad oggi abbiamo raggiunto una partecipazione stimata intorno al 90% dell’obiettivo, un risultato che dimostra quanto le cittadine e i cittadini sentano propria questa battaglia di democrazia e di tutela della Costituzione.
Come socio sono orgoglioso di far parte di una comunità viva, informata e pronta ad attivarsi per difendere i principi fondamentali del nostro ordinamento. Questo livello di affluenza alla sottoscrizione non è solo un numero: è la prova concreta che esiste un paese che vuole contare, scegliere e partecipare, soprattutto quando si tratta di riforme costituzionali destinate a incidere profondamente sull’ordinamento della magistratura.
Continuiamo a parlarne, a firmare e a far firmare: il traguardo delle 500.000 firme è sempre più vicino e ogni nuova adesione rafforza la nostra voce collettiva in vista del referendum confermativo. #comunita #democrazia #
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Il Governo la chiama “riforma della giustizia” perché vuole prendere in giro i cittadini. In realtà, quella che sarà sottoposta...
Il Governo la chiama “riforma della giustizia” perché vuole prendere in giro i cittadini. In realtà, quella che sarà sottoposta al referendum popolare è la riforma della magistratura: uno stravolgimento della Costituzione che punta a indebolire giudici e pubblici ministeri di fronte alla politica e a pochi potenti. Una verità che si è lasciato scappare anche il Ministro Nordio.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034?fbclid=IwY2xjawPAkFtleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBvWTZjZEpKdEtMUVNOVDBsc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHomkf1wwHvHf3UJ23J0btvv7tckhzKEKZkQJvC6uqFprpjSUT-x2GycdxCUs_aem_rbztgp_rcQeaPJSLV71WYQ
La riforma spacca la magistratura e allunga le mani della politica al suo interno, rendendola di fatto inoffensiva verso i potenti che vogliono essere intoccabili. Al contrario, per i cittadini comuni c’è il rischio concreto di essere meno tutelati nelle indagini e nei processi.
La raccolta firme in corso è una grande occasione per dare un segnale forte contro questa riforma Nordio, che non cambia nulla sulle gravi inefficienze della giustizia, ma punta solo a creare una giustizia a due velocità: potenti intoccabili, cittadini con meno garanzie.
Bastano 2 minuti del tuo tempo per dire che vogliamo una giustizia uguale per tutti. Per dire no a un Governo che vuole accelerare i tempi del referendum per non permettere al fronte del No di informare i cittadini e crescere, mentre la sua propaganda continua a diffondere notizie false sui contenuti di questa riforma.
In questa sezione puoi visualizzare il numero delle firme raccolte a livello nazionale per la specifica iniziativa referendaria; per avere l’evidenza della distribuzione delle firme raccolte per singola regione, scorri la cartina con il mouse o cerca la regione nell’elenco.
Firme totali nazionali:
330.780
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Gli ultimi giorni hanno visto un salto di qualità nello scontro tra Stati Uniti e Venezuela: Trump ha ordinato un...
Gli ultimi giorni hanno visto un salto di qualità nello scontro tra Stati Uniti e Venezuela: Trump ha ordinato un maxi raid, Maduro è stato catturato e portato a New York, aprendo una crisi gravissima di diritto internazionale, energetica e geopolitica.
Cosa è successo
Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio 2026 le forze statunitensi hanno colpito obiettivi in Venezuela, ufficialmente nel quadro della “guerra ai narcotrafficanti”.
Nel blitz è stato catturato il presidente Nicolás Maduro insieme alla moglie e trasferito negli Stati Uniti, dove è accusato di narcotraffico, terrorismo e corruzione.
La reazione internazionale
L’ONU, tramite Guterres, ha parlato di pericoloso precedente e di violazione del diritto internazionale, chiedendo il rispetto della sovranità venezuelana e un dialogo inclusivo.
Diversi governi europei hanno condannato l’operazione; l’UE ha nel frattempo prorogato le sanzioni contro il Venezuela fino al 2027, pur dichiarando sostegno a una transizione democratica negoziata.
Gli interessi in gioco
Il Venezuela possiede le maggiori riserve petrolifere al mondo e l’azione USA è letta da molti come un intervento anche per controllare flussi energetici e indebolire storici alleati di Caracas come Russia, Cina, Iran e Cuba.
L’attacco ha aumentato il premio di rischio sui mercati finanziari legati all’area e all’energia, mentre un blocco delle esportazioni venezuelane potrebbe spingere al rialzo il prezzo del greggio, pur restando “gestibile” per ora a livello macro.
Situazione interna venezuelana
Il paese arriva a questa crisi dopo anni di iperinflazione, collasso dei servizi e un esodo che ha coinvolto circa un venezuelano su cinque, acuiti da sanzioni e cattiva gestione economica.
#venezuela raid #venezuela
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🚨 MEMORIE INTROVABILI SUL MERCATO! 🚨 Prezzi alle stelle in arrivo: è solo l'inizio di una crisi annunciata! Le memorie...
🚨 MEMORIE INTROVABILI SUL MERCATO! 🚨
Prezzi alle stelle in arrivo: è solo l'inizio di una crisi annunciata! Le memorie storage sono già introvabili e nei prossimi mesi schizzeranno i costi alle stelle. 😱
CXMT accelera in Cina con nuove fabbriche HBM e DDR5, ma la domanda globale esplode per AI e computing. Preparatevi: shortage DRAM in agguato!
CXMT sta costruendo una nuova fabbrica per memorie HBM a Shanghai.
Questa struttura si concentra sul packaging backend per memorie ad alta larghezza di banda (HBM), essenziali per processori AI come quelli di Nvidia. La produzione commerciale è prevista entro la fine del 2026.
Impianti Esistenti
CXMT gestisce tre fabbriche di produzione DRAM da 12 pollici: due a Hefei (sede centrale in Anhui) e una a Pechino. Queste strutture supportano la produzione di DDR4, DDR5 e LPDDR5X, con capacità mensile in crescita verso 300.000 wafer entro il 2026
Contesto Aziendale
Fondata nel 2016 con supporto statale, CXMT è il principale produttore cinese di DRAM, con circa il 4-5% del mercato globale. L'azienda pianifica un'IPO a Shanghai per 4,2 miliardi di dollari nel 2026, per finanziare espansioni e R&D su memorie avanzate.
Sfide e Progressi
Nonostante ritardi tecnologici (HBM3 nel 2026, 4 anni dietro a SK Hynix e Samsung), CXMT beneficia di investimenti massicci (6-7 miliardi di dollari annui in capex). La nuova fabbrica di Shanghai rafforzerà l'autonomia cinese in AI e computing ad alte prestazioni.
#Memorie #DRAM #HBM #CrisiChip #TechNews #CXMT
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scheersberga uranio scomparso Nel 1968, nel cuore del Mediterraneo, spariscono 200 tonnellate di uranio senza un colpo di pistola. La...
scheersberga uranio scomparso
Nel 1968, nel cuore del Mediterraneo, spariscono 200 tonnellate di uranio senza un colpo di pistola.
La protagonista è una piccola nave cargo tedesca, la Scheersberg A: parte da Anversa con 560 fusti di “yellowcake”, un concentrato di uranio etichettato come innocuo “plumbat”, diretta – almeno sulla carta – a una fabbrica di vernici in Italia. Quando però la nave riappare in Turchia, pochi giorni dopo, la stiva è vuota, il registro di bordo ha pagine strappate e nessuno sa (o vuole dire) dove sia finito il carico.
Anni dopo emergerà il retroscena: dietro la Scheersberg A c’è una società di comodo liberiana, la Biscayne Traders, creata dal Mossad per comprare la nave e manovrare l’intera operazione. In alto mare, di notte, la Scheersberg A avrebbe incontrato una nave israeliana, trasferendo uno a uno i fusti di uranio alla luce schermata dei ponti, in silenzio radio totale.
Quel materiale, sufficiente ad alimentare per anni il reattore di Dimona nel Negev, serviva a portare avanti il programma nucleare israeliano dopo che la Francia aveva stretto i rubinetti delle forniture. L’inchiesta dell’Euratom sull’“Affare Plumbat” non porterà mai a responsabilità ufficiali: niente prove definitive, molte ombre, e un mistero che ancora oggi mostra quanto fosse (ed è) fragile il controllo internazionale sui materiali nucleari.
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L’intervento dei marinai russi a Messina nel 1908-1909 dopo il terremoto. angeli biondi Centotredici anni fa, tra la fine del...
L’intervento dei marinai russi a Messina nel 1908-1909 dopo il terremoto. angeli biondi
Centotredici anni fa, tra la fine del 1908 e l'inizio del 1909, i marinai russi della Flotta del Baltico arrivarono a Messina per i primi soccorsi dopo il devastante terremoto che distrusse la città e Reggio Calabria. Le loro navi, ancorate ad Augusta, raggiunsero lo Stretto in sole 24 ore, distribuendo aiuti e salvando centinaia di vite prima dell'arrivo delle forze italiane.
Il Terremoto dello Stretto
Il 28 dicembre 1908, alle 5:20, un sisma di magnitudo 7.1 colpì Messina e Reggio Calabria, causando tra le 75.000 e le 200.000 vittime, con la città siciliana rasa al suolo e uno tsunami che aggravò i danni. Lo Stretto di Messina, noto fin dal mito per i suoi tremori, vide case crollare come "fogli di carta" e il porto invaso da cadaveri e detriti. I sopravvissuti vagavano tra rovine e fiamme, senza aiuti immediati dal governo italiano, sommerso da critiche per disorganizzazione.
L'Arrivo dei Russi
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Come proteggere la tua privacy sui social network La privacy è una delle preoccupazioni principali di chi usa i social...
Come proteggere la tua privacy sui social network
La privacy è una delle preoccupazioni principali di chi usa i social network: ogni like, commento o foto pubblicata contribuisce a costruire un profilo dettagliato delle abitudini e opinioni di una persona. Spesso gli utenti accettano impostazioni predefinite senza sapere davvero quali dati stanno cedendo e a chi.
Per proteggere la tua privacy è fondamentale controllare periodicamente le impostazioni di visibilità del profilo, limitare la condivisione di dati sensibili e usare con attenzione funzioni come geolocalizzazione e accesso ad app di terze parti. Anche la gestione delle password e l’attivazione di metodi di autenticazione più sicuri riducono molto i rischi di accessi indesiderati.
Meetin nasce con una forte attenzione alla privacy: il progetto si ispira alla volontà di ridurre al minimo tracciamenti e profilazioni invasive, offrendo strumenti chiari per gestire chi vede cosa. Impostazioni di profilo, relazioni e contenuti sono pensate per dare all’utente il controllo effettivo, non solo formale, della propria presenza online.
Crea il tuo account su Meetin e inizia a usare un social network dove privacy e controllo dell’utente sono al centro.
#amici #social
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Social network italiani alternativi: panoramica e posizionamento di Meetin Negli ultimi anni sono nate diverse alternative italiane ai grandi social...
Social network italiani alternativi: panoramica e posizionamento di Meetin
Negli ultimi anni sono nate diverse alternative italiane ai grandi social internazionali, spesso con un focus su privacy, libertà di espressione o specifiche community. Ci sono progetti che puntano sul modello no profit, altri su infrastrutture decentralizzate, altri ancora su nicchie tematiche ben definite.
Questa nuova generazione di social network risponde a esigenze chiare: stanchezza verso la censura percepita, timori legati alla profilazione massiva e voglia di piattaforme più vicine al contesto italiano. In questo scenario Meetin si posiziona come social network italiano generalista, senza censura, pensato per ospitare community eterogenee e non solo un singolo orientamento o tema.
L’obiettivo non è sostituire meccanicamente Facebook o X, ma offrire un’alternativa dove l’utente ha più controllo sui propri contenuti, più chiarezza sulle regole e un rapporto più diretto con la piattaforma. Meetin punta a costruire nel tempo un ecosistema di gruppi, pagine e profili che valorizzino il dibattito, non solo l’intrattenimento veloce.
Prova Meetin e scopri come può diventare la tua alternativa italiana ai social tradizionali.
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Shadow ban: cos’è e perché su Meetin non esiste Lo shadow ban è una forma di penalizzazione nascosta: l’utente può...
Shadow ban: cos’è e perché su Meetin non esiste
Lo shadow ban è una forma di penalizzazione nascosta: l’utente può continuare a pubblicare, ma i suoi contenuti vengono resi quasi invisibili agli altri, senza alcuna notifica o spiegazione. Questo meccanismo è diventato uno degli incubi più grandi per creator e pagine che si vedono improvvisamente crollare reach e interazioni.
Molte piattaforme usano sistemi di moderazione automatica che limitano la visibilità dei contenuti ritenuti “sensibili” o “borderline”, spesso senza un reale confronto con l’utente. Il risultato è un clima di insicurezza: nessuno sa davvero quali regole stia violando, e molti finiscono per autocensurarsi per paura di penalizzazioni.
Su Meetin la filosofia è diversa: niente ban ombra e niente penalizzazioni segrete. Se un contenuto viola le regole, l’utente viene informato in modo chiaro, con motivazioni esplicite e possibilità di confronto; se il contenuto è lecito, non viene nascosto solo perché “scomodo”. #amici #social #comunita
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Libertà di espressione online: cosa è legale e cosa no In Italia la libertà di espressione è un diritto fondamentale...
Libertà di espressione online: cosa è legale e cosa no
In Italia la libertà di espressione è un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione, ma non è un diritto assoluto: trova limiti precisi quando entra in conflitto con altri diritti come onore, reputazione e sicurezza. Sui social questo tema è ancora più delicato, perché ogni post può raggiungere in pochi secondi migliaia di persone, amplificando l’impatto di parole e contenuti.
È importante distinguere tra opinioni legittime, anche dure, e contenuti che violano la legge, come diffamazione, minacce, incitamento all’odio o alla violenza. Pensare che “online è tutto permesso” è pericoloso sia per le vittime dei contenuti illeciti, sia per chi li pubblica, che può risponderne civilmente e penalmente.
Un social network “senza censura” responsabile deve dunque proteggere la libertà di parola entro i confini della legge, intervenendo solo quando ci sono violazioni reali e dimostrabili. L’obiettivo di Meetin è proprio questo equilibrio: garantire massimo spazio alle opinioni, limitando solo ciò che è davvero illegale o dannoso.
Su Meetin puoi esprimerti liberamente nel rispetto della legge: crea il tuo profilo gratis in pochi minuti.
#social
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Perché nasce un social network italiano senza censura Negli ultimi anni i social network tradizionali sono diventati spazi sempre più...
Perché nasce un social network italiano senza censura
Negli ultimi anni i social network tradizionali sono diventati spazi sempre più controllati, dominati da algoritmi opachi e moderazione aggressiva. Molti utenti e creator hanno iniziato a percepire un clima di sospetto: post che spariscono dai feed, account penalizzati senza spiegazioni, opinioni scomode che ottengono meno visibilità.
In questo contesto nasce l’idea di un social network italiano senza censura: uno spazio dove la libertà di espressione è il punto di partenza, non un effetto collaterale del modello di business. Meetin vuole offrire un luogo digitale in cui la priorità non è spingere solo ciò che è più monetizzabile, ma permettere alle persone di esprimersi nel rispetto della legge, senza filtri ideologici.
A differenza delle grandi piattaforme globali, un social network italiano può comprendere meglio il contesto culturale e normativo locale. Questo significa regole più chiare, dialogo diretto con gli utenti e un approccio alla moderazione che non confonde dissenso con odio, critica con violenza. Iscriviti a Meetin e scopri un social network italiano dove la tua voce conta davvero.
#social
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Net Plus è online con un nuovo volto: un unico hub dove convivono sviluppo web, web app, SEO e strumenti...
Net Plus è online con un nuovo volto: un unico hub dove convivono sviluppo web, web app, SEO e strumenti AI proprietari come Morfeo, Meetin, NexusGrab, espertiseo e ContentGenius. Nuovo progetto, stessa missione: trasformare le idee digitali in strumenti concreti.
Su Net Plus trovi:
siti web dinamici e applicazioni web su misura
app AI per interpretare sogni, generare contenuti e analizzare siti
tool per file manager, scambio link e gestione documenti aziendali
Dai un’occhiata al portfolio completo e scopri cosa può fare Net Plus per il tuo prossimo progetto digitale: www.net-plus.it
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Audit SEO: perché è fondamentale per il tuo business.. Un audit SEO permette di identificare problemi tecnici, contenuti duplicati, ottimizzazioni...
Audit SEO: perché è fondamentale per il tuo business.. Un audit SEO permette di identificare problemi tecnici, contenuti duplicati, ottimizzazioni mancanti e
opportunità di crescita. Senza un controllo approfondito, ogni strategia rischia di essere inefficace.
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Come migliorare la SEO del tuo sito nel 2025.. La SEO nel 2025 richiede un approccio basato su analisi dei...
Come migliorare la SEO del tuo sito nel 2025.. La SEO nel 2025 richiede un approccio basato su analisi dei dati, velocità del sito e contenuti
autorevoli. Ottimizzare Core Web Vitals, migliorare la struttura delle pagine e rispondere all’intento
di ricerca sono le priorità assolute.
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Breaking News per gli amanti del porno italiano! Da 12 novembre 2025, per vedere molti siti a luci rosse non...
Breaking News per gli amanti del porno italiano! Da 12 novembre 2025, per vedere molti siti a luci rosse non basta più cliccare “sì, ho più di 18 anni”… serve una verifica dell’età “seria”, secondo le nuove regole di AGCOM. E no, non è vero che devi per forza usare lo SPID — l’AGCOM ha detto che non possono obbligarti a loggarti con lo SPID (che è per la Pubblica Amministrazione), ma serve un sistema di autenticazione anonimo che certifichi la maggiore età senza rivelare i dati personali.
Il pornostar Max Felicitas ha sbottato:
“Sono molto incazzo. Lo SPID per il porno è una stroata … i ragazzini li guardano su Telegram” Qual è il vostro pensiero?
“Ben venga: così i minorenni non entrano”
“Ma l’anonimato dove va a finire?”
“Basta una VPN e il gioco è fatto, non fate gli ingenui”
Condividete se anche voi pensate che il porno online dovrebbe restare un po’… più libero.
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Ucraina – Le notizie principali di oggi Giornata intensa sul fronte ucraino. Nuovi attacchi russi su Zaporizhzhia Una bomba planante...
Ucraina – Le notizie principali di oggi
Giornata intensa sul fronte ucraino.
Nuovi attacchi russi su Zaporizhzhia
Una bomba planante ha colpito un’area residenziale: 5 vittime e diversi feriti. Colpita anche Odessa da droni kamikaze.
Piano di pace USA sotto esame
Circolano dettagli su una proposta americana che prevedrebbe concessioni territoriali e limiti all’ingresso dell’Ucraina nella NATO. Kiev frena: “Nessun via libera, trattative ancora in corso”.
🇺🇦 Posizione di Kiev
Il governo ucraino ribadisce che la priorità resta una “pace giusta”, che garantisca sovranità e sicurezza per la popolazione.
Dati sulle perdite russe
Secondo lo Stato maggiore ucraino, le forze russe avrebbero subito pesanti perdite dall’inizio dell’invasione.
Reazione italiana
Il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza legato alla guerra, con nuovi fondi destinati agli interventi umanitari.
Una giornata che conferma quanto il conflitto resti aperto e complesso, tra nuovi attacchi, pressioni diplomatiche e tentativi di negoziato.
#hastatoputin
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Sanzioni sul petrolio: Lukoil cerca nuovi acquirenti per i suoi asset esteri La compagnia russa Lukoil, seconda produttrice di petrolio...
Sanzioni sul petrolio: Lukoil cerca nuovi acquirenti per i suoi asset esteri
La compagnia russa Lukoil, seconda produttrice di petrolio del Paese, ha annunciato di essere in trattative con potenziali acquirenti per vendere i propri asset all’estero. La decisione arriva dopo le sanzioni imposte da Regno Unito e Stati Uniti il mese scorso.
L’azienda ha fatto sapere che l’accordo sarà reso pubblico solo dopo il via libera normativo, ma assicura che il passaggio di proprietà avverrà senza fermare le attività: l’obiettivo è garantire continuità operativa, evitare interruzioni nella fornitura energetica ai Paesi coinvolti e tutelare i posti di lavoro.
Un altro segnale di come il quadro geopolitico continui a influenzare direttamente il settore energetico globale #hastatoputin
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fratelli di italia
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WhatsApp su Telegram WhatsApp sta per fare un passo storico: presto potremo ricevere e inviare messaggi anche da altre app...
WhatsApp su Telegram
WhatsApp sta per fare un passo storico: presto potremo ricevere e inviare messaggi anche da altre app come Telegram e Signal direttamente nell’app di WhatsApp . Una mossa che punta a rendere la comunicazione più libera e compatibile tra piattaforme diverse — addio ai confini tra chat!
Ma non è tutto: gli AirPods di Apple diventano ancora più intelligenti . Con l’ultimo aggiornamento, potranno tradurre in tempo reale le conversazioni, permettendo di capire e parlare con chiunque, in qualsiasi lingua
Due innovazioni che cambieranno il modo in cui comunichiamo, viaggiamo e ci connettiamo con il mondo!
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Addio a google.it! Google ha deciso di chiudere i domini nazionali (come google.it) e spostare tutto su google.com. Non cambierà...
Addio a google.it! Google ha deciso di chiudere i domini nazionali (come google.it) e spostare tutto su google.com.
Non cambierà molto per noi utenti: i risultati resteranno in italiano e localizzati per l’Italia 🇮🇹, ma la “versione italiana” del motore di ricerca sparirà ufficialmente. Quando scriveremo “google.it”, verremo reindirizzati a google.com.
È una mossa per semplificare la gestione tecnica e unificare l’esperienza globale.
Cambia poco nell’uso quotidiano… ma un po’ di nostalgia resta: addio al nostro storico “.it”!
#Google #GoogleItalia #GoogleIT #Tecnologia #WebNews
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