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“Misericordia per i preti pedofili”: il messaggio di Papa

“Misericordia per i preti pedofili”: il messaggio di Papa

Leone XIV che umilia le vittime e devasta la credibilità della Chiesa Nel messaggio inviato ai vescovi francesi riuniti a Lourdes, Papa Leone XIV scrive che è “positivo che i sacerdoti colpevoli di…

“Misericordia per i preti pedofili”: il messaggio di Papa Leone XIV che umilia le vittime e devasta la credibilità della Chiesa Nel messaggio inviato ai vescovi francesi riuniti a Lourdes, Papa Leone XIV scrive che è “positivo che i sacerdoti colpevoli di abusi non siano esclusi dalla misericordia” e invita la Chiesa a continuare a mostrare “la misericordia di Dio verso tutti”, compresi i preti pedofili. Parole che arrivano dopo anni segnati da rapporti indipendenti, come il Rapporto Sauvé, che in Francia hanno stimato oltre 200 mila vittime di abusi da parte del clero dal dopoguerra a oggi e che hanno costretto la Chiesa d’Oltralpe a vendere parte dei propri immobili per creare fondi di risarcimento. Sul piano teologico, la misericordia è al centro del cristianesimo; sul piano umano e politico, però, questo messaggio suona come uno schiaffo alle vittime. La lettera del Papa insiste sulla “fiducia ai sacerdoti di Francia, che hanno sofferto molto” per lo scandalo, ma dedica alle vittime solo la formula rituale dell’“attenzione” e della “riparazione”, mentre ai colpevoli promette esplicitamente che non saranno esclusi dalla misericordia e continueranno a essere oggetto di cura pastorale. In un contesto in cui migliaia di sopravvissuti raccontano vite spezzate, depressione, suicidi, senso di colpa inculcato da chi aveva il potere spirituale, questo equilibrio appare rovesciato: ancora una volta, il centro della scena è occupato dai preti – anche quando sono abusatori – più che da chi ha subito i loro crimini. La contraddizione è ancora più grave se si guarda alla storia recente. Negli anni di Francesco (oggi predecessore di Leone XIV), il Vaticano aveva parlato di “tolleranza zero”, arrivando perfino a rinunciare al potere di concedere la grazia ai preti pedofili per segnalare che la Chiesa doveva obbedire a una legge più alta: la difesa dei più piccoli. Ora, con questa lettera ai vescovi francesi, il nuovo pontificato manda un messaggio opposto: gli abusatori sono anzitutto peccatori “da comprendere e riabilitare”, quasi fossero vittime spirituali di un sistema, mentre la dimensione penale – il fatto che si tratti di reati gravissimi, non solo di peccati – scompare dietro il linguaggio della misericordia.

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