Mojtaba Khamenei CHIUDE Hormuz: petrolio alle stelle e rischio shock globale Il nuovo leader iraniano trasforma lo Stretto di Hormuz in un’arma politica: traffico di petroliere quasi fermo, mercati in panico e timori di una nuova crisi energetica mondiale. Lo Stretto di Hormuz, il corridoio da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale, è diventato il cuore della nuova crisi tra Iran, Stati Uniti e Israele. Nelle sue prime dichiarazioni pubbliche, il nuovo leader iraniano Mojtaba Khamenei ha infatti indicato che la chiusura o forte limitazione del traffico nello stretto deve continuare come “leva di pressione” contro i nemici di Teheran. Non serve un blocco navale tradizionale: bastano attacchi con droni e missili nell’area perché assicurazioni e compagnie di navigazione considerino la rotta troppo rischiosa, di fatto svuotando il passaggio di petroliere. Risultato? Flussi di greggio crollati rispetto ai livelli normali e un “tappo” su una delle arterie energetiche chiave del pianeta. Gli effetti si vedono subito sui mercati: il prezzo del petrolio è schizzato verso l’alto, con le principali banche d’affari che parlano di un forte “risk premium” legato proprio all’incertezza su Hormuz. Alcuni analisti avvertono che, se la chiusura dovesse durare a lungo, lo scenario potrebbe essere quello di un petrolio ben oltre i 100 dollari al barile e di un nuovo shock globale su benzina, diesel e costi di trasporto. Nel frattempo, i governi occidentali cercano contromosse: rilascio di scorte strategiche, pressioni diplomatiche, discussioni su possibili scorte navali per scortare le navi attraverso lo stretto. Ma con l’Iran deciso a usare Hormuz come strumento di pressione, ogni giorno che passa aumenta il rischio che la crisi energetica si trasformi in qualcosa di ancora più grande e imprevedibile. #iran #usa #guerra #strettodihormuz
Mojtaba Khamenei CHIUDE Hormuz: petrolio alle stelle e
rischio shock globale Il nuovo leader iraniano trasforma lo Stretto di Hormuz in un’arma politica: traffico di petroliere quasi fermo, mercati in panico e timori di una nuova crisi energetica…