Napoli, studenti lasciano il convegno della Lega: “Non formazione, è solo propaganda sul referendum giustizia” A Castel Capuano, a Napoli, un convegno presentato dalla Lega come “incontro culturale e formativo” sul referendum sulla giustizia si è trasformato in un boomerang mediatico. Circa 150 studenti, arrivati per essere informati in modo equilibrato, si sono trovati davanti un palco senza contraddittorio: solo esponenti del fronte del Sì, tra cui il sottosegretario alla Giustizia Ostellari, parlamentari ed ex parlamentari leghisti e un ex esponente di Alleanza Nazionale. Nessun confronto, nessuna voce critica, nessun “Sì vs No”: per molti ragazzi, più che un incontro formativo, era un comizio politico travestito. Dopo aver chiesto senza successo spazio per intervenire e aver denunciato la mancanza di pluralismo, gli studenti hanno fatto la scelta più forte che avessero a disposizione: si sono alzati in piedi, hanno detto “questa è propaganda per il Sì” e hanno abbandonato la sala. Con loro se ne sono andati anche alcuni professori e perfino il dirigente scolastico, lasciando l’aula praticamente vuota e la destra a parlare da sola. Così il “convegno sulla giustizia” è finito in pochi minuti, trasformandosi in un gesto collettivo di rifiuto della propaganda e di richiesta di vera informazione da parte di ragazzi di appena 18 anni. In una campagna referendaria spesso dominata da slogan e messaggi unilaterali, questa scena dice una cosa semplice ma potente: le nuove generazioni non vogliono essere portate in sala per ascoltare una sola campana, ma pretendono un confronto reale su perché votare Sì e perché votare No. Ed è proprio da qui che dovrebbe ripartire qualsiasi discorso sulla giustizia: dal diritto di essere formati, non usati come pubblico per un comizio.
Napoli, studenti lasciano il convegno della Lega: “Non
formazione, è solo propaganda sul referendum giustizia” A Castel Capuano, a Napoli, un convegno presentato dalla Lega come “incontro culturale e formativo” sul referendum sulla giustizia si è…