Quando ti difendi da un manipolatore, lui lo sa e ragiona, ma non è questo il punto. Il suo obiettivo è tenerti lì a spiegare, a giustificare, a dimostrare qualcosa che lui stesso finge di non capire. Più ti difendi, più gli dai quello che vuole, vale a dire il controllo. Il manipolatore non cerca la verità: cerca una reazione. Cerca il momento in cui perdi il filo, in cui inizi a dubitare, in cui la tua certezza crolla dentro una conversazione che non ha mai avuto intenzione di fare chiarezza. Perciò non puoi vincere spiegandoti. Non puoi convincere chi ha già deciso di non volerti capire. E continuare a provarci è la trappola. La risposta non è trovare le parole giuste che lo facciano vedere: la risposta è uscire. Il modo più efficace per togliergli quel potere è smettere di partecipare al suo gioco. Vattene, possibilmente in silenzio, perché il silenzio è l’unica risposta che un manipolatore non può usare contro di te.
Quando ti difendi da un manipolatore, lui lo sa e ragiona,
ma non è questo il punto. Il suo obiettivo è tenerti lì a spiegare, a giustificare, a dimostrare qualcosa che lui stesso finge di non capire. Più ti difendi, più gli dai quello che vuole, vale a dire…