Quando uno dice "Mussolini ha fatto anche cose buone", poi conviene ricordare, sapete, abbiamo dichiarato guerra all'Etiopia, passi. Mussolini, a partire dal 1940, l'Italia, l'Italia dichiara guerra alla Francia, alla Gran Bretagna, alla Russia e agli Stati Uniti. Ecco, meno male che ridete, perché, appunto, basterebbe questo, no? Per dire come avessero perso la testa in quel momento. C'è la guerra, c'è e la guerra va malissimo da subito. E anche se le dittature in guerra le notizie non le danno, ma neanche le democrazie le danno, come sappiamo, eh tutti sanno che in guerra la prima vittima è è la verità. Però, però gli italiani se ne accorgono, eh, di come che la guerra sta andando male. Se ne accorgono perché la lira crolla e nel giro di 2 o 3 anni di guerra perde i 9/10 del suo valore la lira, capite cosa vuol dire? I risparmi? Puff! Spariti. I prezzi decuplicati e i salari e il regime li aumenta come può, però gente se ne accorge come. E l'impero perso, una sconfitta dopo l'altra. E poi cominciano i bombardamenti sulle città. E lì tutti i rapporti registrano il consenso è crollato. Tutti quelli che fino che magari 3 o 4 anni prima erano anche disposti a andare in piazza e dire "Sì, sì, dopotutto Mussolini ha dimostrato ancora una volta che c'ha ragione lui". Adesso invece sono i primi a dire "Quel coglione". Tutta colpa sua. È così che si arriva al crollo del regime. Si arriva al crollo del regime che viene fatto all'italiana, naturalmente, non è l'8 settembre, è prima, è il 25 luglio, una settimana dopo che gli americani hanno bombardato Roma. Avevano già bombardato Milano, avevano già bombardato Torino, Genova, tante altre città, Roma non l'avevano mai bombardata. Importanza militare scarsa, importanza simbolica enorme e invece poi c'è il bombardamento di San Lorenzo. Quello fa precipitare tutto e naturalmente loro sono gli alleati sono sbarcati in Sicilia. Ci so c'è un esercito nemico che sta invadendo l'Italia. E in quel momento, dentro il fascismo stesso, si coagula fra i tanti capi e capetti del fascismo l'idea, se vogliamo salvarci noi, dobbiamo far fuori lui. Togliendo di mezzo Mussolini, si potrà continuare bene o male e il re ci sta anche lui. E quindi c'è la famosa vicenda e lo stesso Gran Consiglio del fascismo che vota contro Mussolini e il re lo fa arrestare dai Carabinieri la sera stessa."