Menu

Recensioni Guida e Supporto Chi Siamo Contatti Privacy Termini

Sciopero nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile:

Sciopero nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile:

autotrasportatori in fermo contro il caro carburante Le associazioni dell’autotrasporto annunciano lo sciopero nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile contro l’aumento di benzina e gasolio oltre i 2…

Sciopero nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile: autotrasportatori in fermo contro il caro carburante

Le associazioni dell’autotrasporto annunciano lo sciopero nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile contro l’aumento di benzina e gasolio oltre i 2 euro al litro.

Le associazioni dell’autotrasporto hanno annunciato uno sciopero nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile, una mobilitazione senza precedenti degli ultimi anni contro l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio. Il fermo dei mezzi pesanti è stato proclamato in particolare da Trasportounito, mentre Unatras e altre sigle di categoria stanno organizzando presidi e assemblee permanenti in oltre 100 città italiane per denunciare una situazione ormai definita “insostenibile”.
Alla base della protesta c’è il caro carburante: il gasolio ha superato stabilmente la soglia dei 2 euro al litro sulla gran parte della rete, con picchi ancora più elevati in autostrada, mentre anche la benzina viaggia su livelli molto alti rispetto ai mesi scorsi. Secondo le associazioni, i rincari stanno mettendo in ginocchio le imprese di autotrasporto, già alle prese con margini ridotti, aumento dei costi operativi e committenti che spesso non riconoscono gli adeguamenti tariffari legati al prezzo del carburante.
Lo sciopero dei tir dal 20 al 25 aprile rischia di avere un impatto significativo sulla logistica e sulla distribuzione di merci in tutta Italia, con possibili ripercussioni su consegne, rifornimenti e approvvigionamento di beni essenziali. Le sigle dell’autotrasporto chiedono al governo misure urgenti: crediti di imposta o ristori per compensare il caro gasolio, interventi per garantire liquidità alle aziende del settore e un piano strutturale per contenere l’effetto dei rialzi energetici sui bilanci delle imprese.
Nel frattempo, gli autotrasportatori invitano cittadini e operatori economici a prepararsi ai disagi, sottolineando che la protesta non è rivolta contro gli utenti ma contro un sistema di costi ormai fuori controllo, che rischia di far chiudere centinaia di aziende e di lasciare a casa migliaia di lavoratori del trasporto su gomma.

Post correlati