Ci avevano raccontato la favola dell’Italia “sovrana” che chiude le porte di Sigonella agli Stati Uniti, ma il risveglio è stato brusco. Guido Crosetto è intervenuto in prima persona per chiarire che no, il nostro Paese non ha affatto sospeso l’uso delle basi americane: “È falso, le basi sono attive, in uso e nulla è cambiato”.
Tradotto: c’è stato un singolo “no” a due aerei USA su Sigonella perché mancava la richiesta formale prevista dai trattati, ma l’impianto generale resta lo stesso di sempre. Nessuna svolta storica, nessuna linea rossa, nessuna messa in discussione della presenza militare statunitense: Palazzo Chigi e il ministro della Difesa ribadiscono che l’Italia continua a garantire accesso, basi e diritti di sorvolo alle forze USA “nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti”.
#sigonella #usa #mediooriente