Sono in corso negli USA processi storici contro i grandi social network
accusati di progettare piattaforme che creano dipendenza e danneggiano soprattutto i minori. Meta, Google e altre aziende devono rispondere su algoritmi, notifiche e scarsa tutela dei giovani, mentre alcune piattaforme hanno già patteggiato e altre si difendono sostenendo che non esiste una dipendenza “progettata”. L’esito potrebbe portare a nuove regole globali su privacy, design delle app e protezione dei minori, spingendo verso un uso più consapevole e “sano”
accusati di progettare piattaforme che creano dipendenza e danneggiano soprattutto i minori. Meta, Google e altre aziende devono rispondere su algoritmi, notifiche e scarsa tutela dei giovani, mentre alcune piattaforme hanno già patteggiato e altre si difendono sostenendo che non esiste una dipendenza “progettata”. L’esito potrebbe portare a nuove regole globali su privacy, design delle app e protezione dei minori, spingendo verso un uso più consapevole e “sano”