La frase che si inserisce in uno strumento di AI viene chiamata prompt. Un prompt non è soltanto una domanda: è un’istruzione che fornisce all’intelligenza artificiale le informazioni necessarie per comprendere l’obiettivo e produrre un risultato utile.
Un prompt chiaro riduce le risposte generiche, limita le incomprensioni e permette di ottenere risultati più vicini alle proprie aspettative.
Che cos’è un prompt?
Un prompt è il testo, la domanda o l’insieme di istruzioni che comunichiamo a un sistema di intelligenza artificiale.
Per esempio, un prompt molto generico potrebbe essere:
Scrivi un articolo sulla tecnologia.
La richiesta è comprensibile, ma lascia all’AI molte domande senza risposta:
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Quale argomento tecnologico deve essere trattato?
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A chi è destinato l’articolo?
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Quale tono bisogna utilizzare?
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Quanto deve essere lungo il testo?
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Deve essere ottimizzato per i motori di ricerca?
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Quali parole chiave devono essere inserite?
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In quale formato deve essere presentato?
Più informazioni vengono fornite, più sarà facile ottenere un risultato preciso.
L’esempio del pane
Per capire l’importanza dei dettagli, immaginiamo di chiedere a un bambino:
Vai a comprare il pane.
Il bambino potrebbe non sapere dove andare, quale pane acquistare, quanto comprarne, quanto deve essere cotto, come pagare o dove tornare. La richiesta è troppo vaga e il risultato potrebbe non essere quello desiderato.
Una consegna più efficace sarebbe:
Vai in via Roma 2, entra nel panificio vicino alla farmacia, compra un pezzo di pane da circa 500 grammi, non troppo cotto. Pagalo con i soldi che ti ho dato, controlla il resto e torna direttamente a casa.
Questa seconda istruzione è migliore perché contiene:
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La destinazione: via Roma 2.
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Il luogo preciso: il panificio vicino alla farmacia.
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Il prodotto: un pezzo di pane.
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La quantità: circa 500 grammi.
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Una caratteristica: non troppo cotto.
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L’azione da compiere: pagare e controllare il resto.
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Il risultato finale: tornare a casa.
Lo stesso principio vale quando si parla con l’intelligenza artificiale. Non è sufficiente indicare genericamente ciò che si desidera: bisogna fornire il contesto e specificare il risultato atteso.
Gli elementi di un prompt efficace
Un prompt ben costruito può essere organizzato in cinque elementi principali.
1. Il ruolo
Indica quale ruolo deve assumere l’intelligenza artificiale.
Esempi:
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“Agisci come un esperto di SEO.”
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“Comportati come uno sviluppatore PHP senior.”
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“Assumi il ruolo di un insegnante di matematica.”
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“Rispondi come un copywriter specializzato in e-commerce.”
Il ruolo aiuta l’AI ad adottare il livello di competenza, il linguaggio e il punto di vista più adatti.
2. Il contesto
Spiega le informazioni necessarie per comprendere la situazione.
Per esempio:
Gestisco un negozio online che vende prodotti per la casa. Il pubblico principale è composto da persone tra i 30 e i 60 anni che cercano soluzioni pratiche e convenienti.
Senza questo contesto, l’intelligenza artificiale potrebbe produrre un testo troppo generico o non adatto al pubblico.
3. L’obiettivo
Descrivi con precisione ciò che vuoi ottenere.
Un obiettivo poco specifico è:
Scrivi qualcosa sui social network.
Un obiettivo più efficace è:
Scrivi un post per Facebook che presenti i vantaggi di un nuovo servizio di assistenza informatica e inviti gli utenti a richiedere un preventivo.
La domanda da porsi prima di scrivere un prompt è:
Quale risultato voglio ottenere?
4. I vincoli
Indica i limiti e le condizioni da rispettare.
Puoi specificare:
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Numero di parole.
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Tono di voce.
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Pubblico di riferimento.
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Parole chiave.
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Argomenti da includere.
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Elementi da evitare.
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Lingua.
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Livello di difficoltà.
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Struttura del contenuto.
Esempio:
Scrivi un testo di circa 800 parole, in italiano, con un tono professionale ma semplice. Usa titoli H2 e H3, inserisci un’introduzione breve e non utilizzare termini tecnici senza spiegarli.
5. Il formato della risposta
Spiega come deve essere organizzato il risultato finale.
Per esempio:
Organizza la risposta con un titolo, un’introduzione, cinque sezioni con sottotitoli, un elenco puntato e una conclusione.
Oppure:
Restituisci i dati in formato tabella con le colonne: prodotto, prezzo, vantaggi e svantaggi.
Indicare il formato evita di dover riorganizzare manualmente la risposta.
Un modello pratico per creare prompt
Una struttura semplice e riutilizzabile è la seguente:
Ruolo: agisci come [figura professionale].
Contesto: considera queste informazioni: [descrizione].
Obiettivo: devi [risultato da ottenere].
Vincoli: rispetta queste condizioni: [regole].
Formato: presenta la risposta come [struttura desiderata].
Esempio completo
Agisci come un esperto di SEO e content marketing.
Sto preparando un articolo per un sito italiano dedicato alla tecnologia e all’intelligenza artificiale.
Scrivi una guida su come creare un prompt efficace per ChatGPT, destinata a principianti.
Utilizza un linguaggio semplice, inserisci esempi pratici, usa titoli H2 e H3 e includi le parole chiave “come scrivere un prompt”, “prompt per ChatGPT” e “prompt efficace”.
Scrivi circa 1.000 parole e termina con una checklist riepilogativa.
Questo prompt è molto più preciso rispetto a una richiesta come:
Scrivi un articolo sui prompt.
Prompt generico e prompt dettagliato a confronto
La seconda colonna contiene richieste più utili perché definisce meglio il risultato.
Come migliorare un prompt
Un prompt può essere perfezionato attraverso successive richieste. Non è necessario ottenere la risposta perfetta al primo tentativo.
Dopo aver ricevuto una prima risposta, puoi chiedere:
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“Rendi il testo più semplice e adatto a un pubblico non esperto.”
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“Aggiungi tre esempi pratici.”
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“Riduci la lunghezza a 600 parole.”
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“Elimina le ripetizioni.”
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“Utilizza un tono più professionale.”
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“Organizza il contenuto con titoli H2 e liste puntate.”
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“Indica quali informazioni mancano per rendere la risposta più precisa.”
Un metodo efficace consiste nel lavorare per fasi:
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Chiedere all’AI di analizzare l’argomento.
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Richiedere una scaletta.
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Verificare e modificare la scaletta.
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Generare la prima bozza.
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Correggere il testo.
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Controllare chiarezza, accuratezza e completezza.
Questo approccio è particolarmente utile per articoli, pagine web, schede prodotto e contenuti SEO.
Esempi di prompt utili
Per scrivere un articolo
Scrivi un articolo di 900 parole sul risparmio energetico domestico. Il pubblico è composto da famiglie italiane. Usa un tono chiaro e pratico, inserisci cinque consigli applicabili subito e concludi con una checklist.
Per generare codice
Agisci come uno sviluppatore PHP senior. Scrivi una funzione PHP che validi un indirizzo email e restituisca un messaggio di errore in caso di formato non valido. Usa PHP 8, aggiungi un esempio di utilizzo e spiega brevemente il codice.
Per ottimizzare un testo SEO
Analizza il seguente testo per la SEO. Individua la keyword principale, suggerisci un titolo SEO, una meta description, eventuali sottotitoli H2 e indica le parti poco chiare o ripetitive. Non modificare il significato originale.
Per creare un’immagine
Crea una descrizione per un’immagine quadrata destinata a un post sui social. Il tema è la sicurezza informatica per le piccole imprese. Utilizza uno stile moderno, professionale e facilmente comprensibile.
Errori da evitare
Un buon prompt non deve necessariamente essere molto lungo. Deve invece essere chiaro, ordinato e pertinente.
Gli errori più comuni sono:
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Scrivere richieste troppo generiche.
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Omettere il pubblico di riferimento.
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Non specificare il formato della risposta.
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Inserire troppe richieste diverse senza ordine.
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Usare istruzioni contraddittorie.
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Non fornire esempi quando il risultato è difficile da descrivere.
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Considerare la risposta dell’AI automaticamente corretta.
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Pubblicare contenuti generati senza revisione umana.
L’intelligenza artificiale può aiutare a creare rapidamente un contenuto, ma è sempre opportuno verificare dati, fonti, tono, grammatica e adeguatezza rispetto al pubblico.
Prompt e SEO
Quando si utilizza l’intelligenza artificiale per creare contenuti SEO, l’obiettivo non dovrebbe essere riempire il testo di parole chiave. È più importante rispondere in modo completo all’intento di ricerca dell’utente e offrire informazioni realmente utili. Google raccomanda un approccio orientato alle persone, evitando contenuti creati esclusivamente per manipolare il posizionamento nei risultati di ricerca.
Nel prompt è quindi utile indicare:
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La parola chiave principale.
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Le parole chiave correlate.
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L’intento di ricerca.
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Il pubblico.
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La struttura dell’articolo.
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Le domande frequenti.
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Il tono del brand.
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La necessità di evitare ripetizioni e keyword stuffing.
Esempio:
Scrivi una guida SEO per utenti principianti che vogliono imparare a usare l’intelligenza artificiale. La keyword principale è “come scrivere un prompt efficace”. Inserisci termini correlati come “prompt per ChatGPT”, “prompt engineering” e “istruzioni per l’AI”. Rispondi in modo completo all’intento informativo, usa una struttura leggibile e non ripetere artificialmente le parole chiave.
Checklist finale
Prima di inviare un prompt, verifica di aver specificato:
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Che cosa deve fare l’intelligenza artificiale.
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Qual è il contesto.
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Chi leggerà o utilizzerà il risultato.
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Quale tono deve essere utilizzato.
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Quali vincoli deve rispettare.
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In quale formato deve essere restituita la risposta.
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Quali informazioni non devono mancare.
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Quali elementi devono essere evitati.
Conclusione
Scrivere un prompt efficace significa comunicare con l’intelligenza artificiale in modo simile a come si darebbe una consegna a una persona: più l’obiettivo è chiaro, più dettagli sono utili e migliore sarà il risultato.
Dire “vai a comprare il pane” lascia troppe possibilità all’interpretazione. Specificare “vai in via Roma 2, compra un pezzo di pane non troppo cotto, paga e torna a casa” rende invece l’istruzione concreta e completa.
La stessa regola vale per ChatGPT e per gli altri strumenti di AI: definisci il ruolo, fornisci il contesto, indica l’obiettivo, stabilisci i vincoli e specifica il formato della risposta. Infine, controlla sempre il risultato e miglioralo con richieste successive.