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Nel video, circolato sui social in questi giorni, si sente

Nel video, circolato sui social in questi giorni, si sente

un interlocutore russo che sostiene che la Russia in Ucraina non stia combattendo contro gli ucraini, ma contro il “male mondiale” e il “satanismo globale”, presentando il…

conflitto come una guerra “sacra” a difesa dei valori cristiani e della “Madrepatria”. Lo stesso oratore descrive i “valori europei” come omosessualità, satanismo e pedofilia, unendo in un unico calderone temi morali e complottismo.

Questa retorica è perfettamente in linea con la strategia comunicativa del Cremlino, che da anni utilizza l’ideologia dei “valori tradizionali” e l’omofobia come strumento geopolitico, equiparando sistematicamente diritti LGBT, “decadenza occidentale” e minacce alla nazione. Le leggi russe contro la cosiddetta “propaganda LGBT” e vari discorsi ufficiali mostrano chiaramente come omosessualità e pedofilia vengano spesso accostate nella comunicazione di regime, senza alcun fondamento fattuale.

Nel video si nega inoltre che Mosca avesse l’obiettivo di conquistare Kyiv in pochi giorni, definendo la narrazione dei “tre giorni” una invenzione di Joe Biden e dei media occidentali. È vero che l’espressione “3 giorni per Kyiv” è diventata un frame giornalistico, non una frase ufficiale di Putin, ma numerosi studi e ricostruzioni indicano che il Cremlino si aspettava una rapida caduta della capitale e del governo ucraino all’inizio dell’invasione del 2022. Il fallimento di quell’obiettivo iniziale è uno dei motivi per cui la guerra si è trasformata in un conflitto prolungato.

L’oratore sostiene infine che in Europa i cittadini non eleggerebbero davvero i propri leader, mentre in Russia sì, accusando i sistemi europei di essere una “farsa” senza vera democrazia. In realtà, la maggior parte dei Paesi UE e NATO si basa su elezioni competitive, pluralismo di partiti, osservatori indipendenti e alternanza di governo, mentre la Russia è regolarmente criticata da ONG e organismi internazionali per repressione dell’opposizione, controllo dei media e leggi repressive contro minoranze e dissenso.

Il risultato è un video costruito per rafforzare la narrativa russa: un Occidente “corrotto e satanista”, privo di democrazia e valori, contrapposto a una Russia che combatte una guerra “sacra” e difende la vera fede. Dal punto di vista del fact‑checking, non siamo di fronte a informazioni neutre o verificate, ma a propaganda politica: il video può essere utile solo se presentato come esempio di disinformazione, non come fonte attendibile per capire la guerra in Ucraina o la situazione in Europa.

   

#hastatoputin #politica #putin
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