Barbero smonta il sorteggio il governo vuole il controllo sui magistrati La riforma del Consiglio Superiore della Magistratura cambia in modo cruciale il rapporto tra politica e giudici. Oggi il CSM è composto da una parte di magistrati eletti dai colleghi e da una parte di membri “laici” scelti dal Parlamento; con la riforma, entrambi i gruppi verrebbero formalmente sorteggiati. La differenza, però, è sostanziale: i magistrati sarebbero sorteggiati tra migliaia di toghe in tutta Italia, mentre i membri indicati dalla politica verrebbero sorteggiati da una lista ristretta decisa dal Parlamento, cioè dal governo. In pratica, i nomi “politici” sarebbero comunque selezionati a monte, garantendo un gruppo compatto e fidato, mentre i rappresentanti dei magistrati sarebbero scelti casualmente. In caso di scontro tra governo e magistratura, questo meccanismo darebbe alla politica un vantaggio strutturale e la possibilità di esercitare un controllo molto più ravvicinato sull’organo di autogoverno dei giudici. Dietro l’apparenza di un sorteggio uguale per tutti, si nasconde il rischio di un CSM sempre più sbilanciato a favore dell’esecutivo. #CSM #magistratura #riformaGiustizia #politica #governo
Barbero smonta il sorteggio il governo vuole il controllo
sui magistrati La riforma del Consiglio Superiore della Magistratura cambia in modo cruciale il rapporto tra politica e giudici. Oggi il CSM è composto da una parte di magistrati eletti dai colleghi…