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 l’ultima uscita del ministro israeliano Katz,

 l’ultima uscita del ministro israeliano Katz,

che alle Nazioni Unite ha chiesto di impedire all’Iran l’uso delle bombe a grappolo, ricordando che questi ordigni sono banditi dalle convenzioni internazionali. Allo stesso tempo,…

per&ograve;, Katz avrebbe sottolineato che &ldquo;Israele non &egrave; un campo di prova delle armi, come invece &egrave; Gaza&rdquo;, arrivando di fatto ad ammettere che la Striscia &egrave; stata trattata come un laboratorio bellico a cielo aperto mentre ora pretende protezione per il proprio territorio. Le bombe a grappolo rilasciano in aria decine di sub‑munizioni che si spargono su un&rsquo;area vasta e spesso restano inesplose, trasformandosi in mine che uccidono civili per anni: per questo sono vietate da una convenzione internazionale che Israele e Iran non hanno ratificato, ma che resta un punto di riferimento per il diritto umanitario. Nel contesto della guerra con Teheran, Israele accusa l&rsquo;Iran di aver gi&agrave; utilizzato queste armi contro il proprio territorio e chiede un intervento del Consiglio di Sicurezza, pur avendo alle spalle mesi di bombardamenti devastanti su Gaza, documentati da ONG e organismi ONU. un ministro israeliano si presenta all&rsquo;ONU invocando il rispetto delle regole di guerra e la difesa dei civili israeliani, mentre descrive Gaza come un luogo dove quelle stesse regole sarebbero state sospese e dove i palestinesi vengono trattati come &ldquo;quasi animali&rdquo;, sacrificabili in nome della sicurezza. Questo doppio standard, unito alla certezza che &ldquo;non accadr&agrave; nulla in favore dei palestinesi&rdquo;, alimenta l&rsquo;indignazione di chi vede nella reazione delle istituzioni internazionali l&rsquo;ennesima conferma di un sistema in cui alcune vite valgono meno di altre. </p>

#iran #guerra #israele
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