L’Iran rifiuta il cessate il fuoco perché considera la pausa di giugno un errore che ha permesso a USA e Israele di riorganizzarsi e colpire di nuovo. Ora Tehran punta ad aumentare il costo della guerra per Washington con attacchi costanti, anche alle basi USA nel Golfo, e ha chiuso lo stretto di Hormuz, da cui passa una quota enorme di petrolio e gas liquido mondiali. Le conseguenze si vedono già: turismo in crisi negli Emirati, petrolio a 84 dollari al barile, gas a +40% in un giorno e benzina in aumento anche in Italia. Il rischio più grande è una nuova ondata di inflazione che rallenterebbe le economie di USA ed Europa, tra bollette e carburanti sempre più cari. Dopo l’uccisione di Khamenei e la strage di bambine a Minab, l’Iran dice di non avere più “linee rosse”. Trump, che aveva promesso pace, ci sta trascinando in una guerra sempre più grave al seguito di Netanyahu. Per questo si chiede al governo italiano di fermare l’invio di armi a Israele e di non rendere l’Italia complice di un ulteriore bagno di sangue. #guerra #mediooriente #israele #iran
L’Iran rifiuta il cessate il fuoco perché considera la
pausa di giugno un errore che ha permesso a USA e Israele di riorganizzarsi e colpire di nuovo. Ora Tehran punta ad aumentare il costo della guerra per Washington con attacchi costanti, anche alle…