Non chiamate sconfitta un accordo: il messaggio di Teheran agli USA, tra minacce e nuovo ordine energetico
Nel suo ultimo messaggio, un esponente del fronte iraniano avverte Washington che quella che gli Stati Uniti chiamano “strategia” si è trasformata in una vera e propria “sconfitta strategica”. Chi si proclamava superpotenza mondiale, sostiene, se avesse avuto la forza di uscire dalla crisi lo avrebbe già fatto, invece si ritrova intrappolato in una guerra che non riesce né a vincere né a chiudere. Per questo invita apertamente a non mascherare la sconfitta dietro la parola “accordo”: “il tempo delle vostre promesse è finito”. La lettura iraniana è netta: oggi nel mondo esistono due fronti, quello del “diritto” e quello del “falso”, e chi cerca davvero giustizia non si lascerà più ingannare dalla propaganda occidentale. Secondo questo discorso, il livello di crisi interna dell’Occidente è arrivato al punto che “negoziate con voi stessi”, mentre in Medio Oriente non ci sarà più traccia dei vecchi investimenti e dei “prezzi di prima” per energia e petrolio. Il messaggio è chiaro: la stabilità della regione verrà garantita dalla “mano potente” delle forze armate iraniane, perché “la stabilità nasce dalla forza”. Teheran dichiara apertamente che nulla tornerà allo status quo finché non sarà la sua volontà a deciderlo e finché l’idea stessa di colpire l’Iran non sarà stata “cancellata dalle vostre menti”. La linea è di rottura totale: “nessuno come noi farà mai un compromesso con gente come voi, né ora né mai”, conclude il discorso, richiamando la promessa di una vittoria che, nella visione iraniana, arriverà solo “con l’aiuto di Dio, il Potente, il Saggio”. Dietro le parole, c’è la sfida più grande: trasformare la guerra con gli USA in un cambio di equilibrio globale, a partire dal controllo dell’energia e dalla fine dell’era in cui l’Occidente dettava le condizioni al resto del mondo. #iran #usa #mediooriente