che Teheran condivide con Doha (sul lato qatariota chiamato North Field), definendolo “un passo pericoloso e irresponsabile in mezzo all’escalation militare in corso”. Secondo le autorità iraniane, l’attacco ha colpito serbatoi e strutture nella zona industriale di Asaluyeh, fermando temporaneamente la produzione in alcune unità e provocando esplosioni visibili a chilometri di distanza. Per il Qatar – tra i maggiori esportatori mondiali di GNL e partner chiave per l’Europa dopo la crisi del gas russo – prendere di mira il cuore della filiera energetica è molto più di un episodio “militare”: è un segnale diretto ai mercati e alle rotte che tengono accese le centrali elettriche da Bruxelles a Pechino. Il portavoce del ministero degli Esteri, Majed al‑Ansari, ha avvertito che colpire infrastrutture legate a South Pars “costituisce una minaccia per la sicurezza energetica globale, per i popoli della regione e per l’ambiente”, ribadendo la contrarietà di Doha a qualsiasi attacco contro impianti vitali e invitando tutte le parti – inclusi Stati Uniti e Israele – a fermare immediatamente l’escalation. Messaggi simili sono arrivati anche da Emirati Arabi Uniti e Oman, preoccupati che il conflitto si trasformi in una guerra alle infrastrutture energetiche del Golfo, con conseguenze imprevedibili su prezzi del gas, elettricità e fertilizzanti in tutto il mondo. Il caso South Pars segna un punto di svolta: finché la guerra toccava basi militari e obiettivi politici, i mercati potevano illudersi di restare al riparo; quando iniziano a bruciare i poli energetici che alimentano interi continenti, il fronte si sposta direttamente nella vita quotidiana di milioni di persone. Per questo la condanna del Qatar non è solo una presa di posizione diplomatica, ma l’avvertimento di uno dei protagonisti del gas mondiale: continuare a usare l’energia come campo di battaglia significa giocare con la stabilità economica globale. </p>
lo scontro ha colpito uno dei nervi scoperti del
pianeta: il più grande giacimento di gas del mondo. Il Qatar ha ufficialmente condannato un raid israeliano contro impianti collegati al campo di South Pars, il gigantesco giacimento offshore…