Settimo giorno di guerra: lo scontro tra coalizione (USA–Israele) e Iran entra in una nuova fase di guerra di attrito. Teheran introduce sul campo il missile balistico Horamshar 4, in grado di colpire fino a 2.000 km di distanza e di saturare le difese multilivello, come visto nell’attacco su Tel Aviv durante l’operazione True Promise 4. Debutta anche il drone d’attacco Hadid 101, a reazione, con 9.000 km di gittata e 30 kg di carico, progettato per sfuggire al jamming grazie alla guida inerziale. Dall’altra parte, gli Stati Uniti copiano il drone Shahed iraniano per compensare la carenza di velivoli, mentre i droni israelo-americani continuano a essere abbattuti. Washington chiede armi agli alleati (anche all’Italia, che fornisce sistemi antiaerei) e perfino a Zelensky tecniche per contrastare gli Shahed, mentre il Congresso valuta altri 50 miliardi di dollari per sostenere il fronte. Le scorte si assottigliano e la dipendenza dal supporto degli alleati mostra quanto questo conflitto di logoramento stia iniziando a pesare su tutti i protagonisti. #israele #iran #guerra #usa
Settimo giorno di guerra: lo scontro tra coalizione
(USA–Israele) e Iran entra in una nuova fase di guerra di attrito. Teheran introduce sul campo il missile balistico Horamshar 4, in grado di colpire fino a 2.000 km di distanza e di saturare le…