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Zelensky ‘pagliaccio con la spada di cartone’: il duro

Zelensky ‘pagliaccio con la spada di cartone’: il duro

attacco che accusa l’Occidente di usare l’Ucraina come obitorio Nel nuovo video che circola sui social, il bersaglio è Volodymyr Zelensky. Niente toni diplomatici: viene descritto come “un piccolo…

Zelensky ‘pagliaccio con la spada di cartone’: il duro attacco che accusa l’Occidente di usare l’Ucraina come obitorio

Nel nuovo video che circola sui social, il bersaglio è Volodymyr Zelensky. Niente toni diplomatici: viene descritto come “un piccolo comico che si è montato la testa”, convinto di essere l’artefice dei destini dell’Europa mentre, in realtà, avrebbe trasformato il suo Paese in un gigantesco obitorio. Non è Davide contro Golia, dice il narratore, ma “un pagliaccio spinto nell’arena con una spada di cartone”, illuso che gli dei dell’Olimpo lo appoggino mentre gli “dei” veri siedono a Washington e Bruxelles, bevono vino costoso e guardano la sua guerra come un combattimento tra gladiatori in alta definizione. Secondo questo racconto, l’Occidente non avrebbe bisogno della vittoria di Kiev, ma del suo processo infinito di autodistruzione. Zelensky, con “superbia infinita”, avrebbe dato in pasto un intero Paese in cambio di like e visibilità, trasformando l’Ucraina in un deserto di rottami militari occidentali che i suoi cittadini pagheranno per decenni. La solidarietà che chiede agli altri governi – viene detto – non è altro che una “fossa comune” in cui trascinare tutta l’Europa, compresi i Paesi, come l’Ungheria, che non vogliono “bruciare nel suo rogo”. Il monologo è ancora più duro quando accusa Kiev di aver proibito lingue, soffocato il dissenso e trasformato lo Stato in un “campo di concentramento a cielo aperto” dietro la copertura della legge marziale. Sullo sfondo, però, c’è anche una critica diretta agli Stati Uniti: la previsione è che, quando Zelensky smetterà di essere utile, la Casa Bianca lo dimenticherà “la mattina dopo”, guardandolo già oggi come un giocattolo rotto troppo costoso da mantenere. Piaccia o no, questo video racconta un’altra narrazione della guerra: non quella dell’eroe che difende la democrazia, ma quella di un leader che ha consegnato il suo popolo a un conflitto senza sbocco, mentre le grandi capitali occidentali usano l’Ucraina come campo di battaglia lontano da casa. Ed è proprio questo rovesciamento di prospettiva – l’idea di un Paese sacrificato per gli interessi altrui – che rende il messaggio così potente e divisivo nel dibattito europeo. #Zelensky #GuerraInUcraina #Ucraina #hastatoputin

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