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Caso Jeffrey Epstein: i nuovi file che chiamano in causa la

Caso Jeffrey Epstein: i nuovi file che chiamano in causa la

famiglia Agnelli‑Elkann e la finanza torinese Dai nuovi file legati al caso Jeffrey Epstein emergono dettagli che, se confermati, aprirebbero scenari pesantissimi sui rapporti tra il finanziere di…

Caso Jeffrey Epstein: i nuovi file che chiamano in causa la famiglia Agnelli‑Elkann e la finanza torinese

Dai nuovi file legati al caso Jeffrey Epstein emergono dettagli che, se confermati, aprirebbero scenari pesantissimi sui rapporti tra il finanziere di New York e l’élite economica torinese. Nel materiale citato nell’audio, si parla di uno scambio di messaggi in cui Epstein avrebbe scritto a Edoardo Teodorani Fabbri, nipote di Gianni Agnelli, la frase “mi devi un bambino”, letta come un’allusione inquietante a minorenni e capace di scuotere le fondamenta dell’immagine pubblica della famiglia Agnelli‑Elkann. Accanto a questo, vengono evocati incontri a Parigi in cui comparirebbero nomi di primo piano come Christine Lagarde e Hillary Clinton, collegati a foto e mail che incrinerebbero anni di distanza ufficiale dalla figura di Epstein. L’audio parla di un sistema di potere che parte dai salotti di Davos e arriva a Torino, costruito su reti di relazioni, investimenti e frequentazioni esclusive oggi messe sotto la lente. Il network di Ghislaine Maxwell, condannata come complice di Epstein, viene descritto come intrecciato alla vita dei fratelli Elkann nei club di Manhattan, con Lapo Elkann che avrebbe frequentato gli stessi ambienti in cui Maxwell operava. Nei log di volo e nelle agende citate emergerebbero riferimenti a cene private, spostamenti e operazioni finanziarie che, attraverso la figura di Nicole Jungermann, collegherebbero l’isola di Little Saint James ai board della finanza torinese. In questo quadro, il rapporto tra Epstein e una parte dell’establishment italiano non apparirebbe come una semplice amicizia mondana, ma come l’ingresso in un club ristretto dove il silenzio era la prima regola. Proprio per questo, la richiesta implicita è quella di trasparenza: chiarire che cosa c’è davvero in quei file, quali rapporti sono documentati e dove finiscono le coincidenze e iniziano le responsabilità, perché il confine tra legami sociali e complicità non può restare avvolto nel buio. #JeffreyEpstein #AgnelliElkann #FinanzaTorinese #EpsteinFiles

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