Golfo di Hormuz in fiamme: Iraq “libero” dalla NATO, tassa iraniana sulle petroliere e rischio austerità globale
L’Iraq ha costretto USA, NATO e contingenti italiani a evacuare le basi dopo 20 anni, segnando una vittoria delle milizie della resistenza islamica. L’Iran ha di fatto preso il controllo dello stretto di Hormuz imponendo 2 milioni di dollari di “tassa di transito” per ogni petroliera, che viene poi scortata e tracciata dalla Guardia Rivoluzionaria. Washington, sotto pressione, ha allentato sanzioni sulle navi iraniane e nel frattempo sta ammassando nel Golfo navi anfibie, Marines, F‑35B, Osprey ed elicotteri in vista di possibili sbarchi su isole strategiche o hub petroliferi iraniani. Di fronte, l’Iran ha predisposto uno scenario altamente letale: centinaia di imbarcazioni veloci armate di missili, droni d’attacco, campi minati e batterie missilistiche protette da gallerie e cemento speciale. Il risultato è che una grande battaglia navale e aerea nello stretto di Hormuz rischia di mettere in ginocchio l’economia mondiale: anche in caso di successo militare americano, servirebbero mesi per normalizzare traffico marittimo e mercati energetici, con prospettive di forte austerità globale. #nato #Iraq #usa