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il contrasto tra le posizioni di Francia e Spagna da un

il contrasto tra le posizioni di Francia e Spagna da un

lato e quella del governo italiano dall’altro è diventato sempre più evidente. Parigi non intende “alimentare l’odio” nella regione, non vuole farsi trascinare…

in una guerra voluta da Washington e Israele e rivendica il diritto di tenere aperti canali futuri con il mondo sciita, anche in chiave energetica. &Egrave; la seconda presa di distanza importante dopo quella del premier spagnolo Pedro S&aacute;nchez, che ha ribadito pubblicamente l&rsquo;autonomia di Madrid, consapevole anche del peso che lo spagnolo ha su tutta l&rsquo;America Latina. In questo quadro, che ruolo gioca l&rsquo;Italia? il governo Meloni appare privo di una linea propria, si limita ad accodarsi alle scelte di Washington e a concentrarsi sul referendum interno sulla giustizia, puntando a una magistratura pi&ugrave; dipendente dal potere politico e candidando figure giudicate controverse per blindarle in Parlamento. Il punto centrale del discorso non &egrave; solo la critica personale a Giorgia Meloni, ma un&rsquo;accusa pi&ugrave; ampia a una classe dirigente che, invece di costruire un&rsquo;idea autonoma di interesse nazionale &ndash; su guerra, energia, alleanze &ndash; preferirebbe usare le emergenze esterne per compattare il consenso interno e al tempo stesso indebolire i contrappesi di legalit&agrave; e giustizia. guardare a come si muovono altri Paesi europei di lingua latina, che stanno scegliendo di marcare i propri confini politici, e chiedersi se l&rsquo;Italia possa permettersi ancora a lungo una politica estera &ldquo;per conto terzi&rdquo; in una fase in cui le decisioni su guerra e pace avranno conseguenze dirette sulla nostra economia e sulla nostra democrazia. </p>

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